Cichlasoma nigrofasciatum
Cichlasoma nigrofasciatum, è un altro bellissimo esemplare rappresentante della famiglia dei Ciclidi americani, noto anche come pesce zebra, da non confondersi però con Pseudotropheus zebra che, oltre ad essere un Ciclide dell’Africa Orientale, il nome zebra lo possiede davvero, non risulta essere, come in questo caso, un soprannome nostrano.
Riuscire nalla riproduzione di questo Ciclide non è difficile, e le soddisfazioni che si possono avere dal successo dell’allevamento di pesci come questo sono senza eguali.
La cura della prole da parte dei Ciclidi è senza dubbio una delle migliori gratificazioni che un appassionato possa ottenere.
Cichlasoma nigrofasciatum in natura nuota nelle acque dei laghi dell’America Centrale, Guatemala, Salvador, Panama, nonchè in corsi d’acqua caratterizzati da debole corrente, zone con fondale costituito da sabbia, ghiaia, con la presenza di rocce.
È un pesce robusto, il corpo si presenta ovaliforme, discretamente sviluppato in altezza e compresso sui fianchi.
Il capo è convesso, la bocca non grande ma le labbra sono robuste e di grandi dimensioni proporzionate alla bocca.
La pinna dorsale è ben sviluppata, fino quasi a raggiungere in lunghezza quella caudale, che è ampia, arrotondata.
Le pinne ventrali e le pettorali sono piuttosto piccole. La colorazione di fondo della livrea si presenta di un grigio-azzurro, più o meno scuro, in alcuni casi grigio-bluastro.
Ai lati riflessi bluastri e violetti, il dorso è più scuro del ventre che risulta biancastro.
La bellissima colorazione viene sfoggiata anche sulla pinne, specialmente sulla dorsale, caratterizzate da riflessi lucenti verdastri.
Il corpo è attraversato da numerose bande scure in verticale, che quasi vanno a cirdondare il corpo del pesce, e nei maschi arrivano sin sulla pinna dorsale.
Queste bande scure partono dal capo fino ad estendersi al peduncolo caudale, spesso e robusto.
Il dimorfismo sessuale si rende possibile per via che nelle femmine la colorazione è più blanda, e le bande scure non si estendono sulla pinna dorsale.
Cichlasoma nigrofasciatum raggiunge una dimensione massima in lunghezza di circa 10-11 cm, la maturità sessuale è raggiunta quando gli esemplari si sviluppano a cira 7-8 cm.
Nel periodo riproduttivo però, le femmine accentuano la loro colorazione.
Una certa aggressività questo esemplare la dimostra, legata all’innata territorialità dei Ciclidi.
Se ci possiamo permettere di ottenere una vasca dedicata a questa specie, il successo nella sua riproduzione non tarderà ad arrivare.
Se disponiamo di una vasca piuttosto capiente, possiamo inserirne un bel gruppo di giovani esemplari, e la coppia, o più di una, si formeranno sicuramente.
Ogni coppia una volta formata, va a presidiare in maniera inequivocabile la sua porzione di territorio, la vasca deve prevedere un arredamento costituito da rocce, anfratti, fondale sabbioso dove sia possibile per Cichlasoma nigrofasciatum biascicare la sabbia, e non è tassativo rinunciare alle piante.
Poche, grandi e robuste protette magari alla base da qualche sasso per impedire che questa venga sollevata dal fondo dalle escursioni dei pesci.
La caratteristica di scavare buche nel fondo è tipica del Genere, dove vengono custoditi i piccoli una volta schiuse le uova, solitamente deposte su pareti lisce e levigate di sassi o rocce.
La dieta deve essere ricca e variegata, come tutti i Ciclidi è un ottimo consumatore di cibo.
Liofilizzato, congelato, piccoli pezzi di carne, verdure sbollentate, lattuga, e cibo vivo è particolarmente gradito.
Acqua non troppo dura, non oltre gli 8° dGh, leggermente acida, ph 6,5-6,8 e temperatura intorno ai 26°C.
Ricordiamo che può manifestare una certa aggressività anche verso esemplari della stessa specie. La soluzione? Spazio a disposizione, mai avere paura di eccedere fornendo ai ciclidi territorio, lo ricorderò fino alla noia.
Gli amanti dei ciclidi non rimangono certo insensibili alla bellezza di cichlasoma nigrofasciatum ed alle caratteristiche comportamentali adottate.
Riuscire a soddisfare le esigenze di determinate specie, è più difficile che con altre: ma la soddisfazione è enorme nel constatare che siamo stati in grado di offire ai pesci le giuste condizioni ambientali.
Sono pesci da amare.
Esiste anche una colorazione bianco-rosa della specie, dove la femmina presenta una livrea giallastra, uniforme, mentre il maschio è completamente rosa (un rosa blando) con evidenti macchie rosso-arancione nella parte ventrale.
Commenti
Possono convivere con i ciclidi africani?
Ciclidi americani 16/04/2009 20:01:39 ▲
Ciao Roberta.
no, non direi proprio...
a meno che non si voglia scatenare una guerra...
oltretutto hanno esigenze differenti.
Carlo.
La mia bellissima Cichlasoma nigrofasciatum ha deposto gli ovetti, sapete xpiacere quanto ci vuole la nascita dei pescetti?
Cichlasoma nigrofasciatum 28/05/2009 11:35:55 ▲
Ciao Alessio,
credo che mediamente occorrano tre giorni circa.
Fammi sapere !!!
Carlo.
Scusa non avresti qualche consiglio, xchè non so cosa devo fare, sono in 1 vasca da 80l e non sono soli.
Ciclidi americani 28/05/2009 16:23:46 ▲
A quanto mi sembra di capire è la prima volta: fossi in te starei a vedere cosa succede.
- Il maschio e la femmina sorvegliano le uova?
- Le tengono ventilate?
Se sì, prova a lasciar fare a loro.
Fammi sapere.
Carlo.
Si è la pirma volta. La femmina sorveglia le uova da vicino e il maschio vigila all'esterno del nido(che si trova in 1 brocca) e tiene tutti lontano. Ti farò avere notizie, intanto grazie.
ps: x la ventilazione non so
boo! hihihi
ciao ciao Alessio.
Pesci di acqua dolce 28/05/2009 18:44:10 ▲
Se la femmina sorveglia le uova, di sicuro le tiene ventilate, agitando le pinne, magari le prende in bocca e le risputa per proteggerle.
- Il maschio le ha fecondate?
dovrebbero essere di colore giallognolo/marroncino.
- In che senso il maschio è all'esterno?!
anche questo dovrebbe partecipare allo svezzamento ed alla cura dei piccoli.
Fammi sapere.
Carlo.
:( non ci sono più ovetti :( perchè hanno fatto ciò?
Ciclidi americani 30/05/2009 12:05:56 ▲
Ciao Alessio.
Si tratta di una cosa piuttosto frequente e normale in cattività.
Ci possono essere differenti motivi per cui i genitori si sono cibati delle uova:
- per il timore che qualche altro pesce le potesse mangiare;
- si sono sentiti minacciati o disturbati e quindi hanno deciso di sacrificare le uova;
- qualche paramentro nell'acqua e/o nella vasca non è di loro gradimento quindi, come sopra;
si potrebbe continuare oltre.
Non ti preoccupare: se hanno iniziato a deporre, continueranno.
Per la prossima volta puoi:
- decidere di lasciare la sola coppia nella vasca (sarebbe la scelta ideale);
- oppure (per una volta o due) provare a prelevare la foglia con le uova, quando fecondate, e provvedere da te alla schiusa.
A presto.
Carlo.
Grazie Carlo, provvederò nella prossima covata a rendergli l'attesa e il lavoro più semplice e tranquillo, mi è dispiaciuto un sacco, spero non succeda più x chè da vedersi è triste jijijiji grazie ancora ciao ciao alla prossima.
Ciclidi amer 30/05/2009 22:10:44 ▲
Ciao Alessio.
Purtroppo dispiace, ricordo la prima volta che mi accadde, 15 anni fa circa, quando liberai la femmina di Xiphophorus helleri dalla sala parto (ovovivipari), dopo averla tenuta per circa 24 ore senza risultato: il mattino dopo la sua pancia non era più gonfia e degli avannotti nessuna traccia...
sono cose che accadono, niente di che.
Se la coppia è sola nella vasca ci sono certo migliori probabilità di riuscita, anche perchè, nei Ciclidi come questo è particolarmente bello vedere i genitori che si prendono cura dei piccoli.
Non demoredere, è una cosa questa che fa parte di questa passione.
Tienimi informato.
Carlo.
Alessandra 04/07/2009 08:35:53 ▲
Ciao Carlo, un po' di tempo fa ti aveva scritto Alessio, il mio fidanzato per chiederti info sulle ovette dei nostri Cichlasoma nigrofasciatum. ebbene.... ci sono riusciti! sono nati!
ora ho bisogno di chiederti info su cosa bisogna fare... cioe'... entrambe le coppie hanno i piccolini... abbiamo comprato un acquario da 170 litri e dopo qualche giorno gia' si erano presi il loro territorio per deporre le uova. Mi domandavo: i piccoli sopravvivono tutti? perchè sono davvero tanti...
una coppia ha deposto in grotta e non mi ha disfatto l'acquario. L'altra coppia si è creata tra vari anfratti per il posto e mi ha scavato tutto :d.
Ciclidi americani 04/07/2009 11:49:44 ▲
Ciao Alessandra.
Per quanto riguarda il da farsi:
il grosso del lavoro, com'è giusto che sia, lo hanno fatto tutto loro...
è una gran bella cosa che siano riusciti, o meglio che abbiano trovato le giuste condizioni per deporre le uova, prenderne cura, e curare i piccoli.
Io lascerei fare a loro.
Le mie uniche preoccupazioni sarebbero:
- cercare di lasciare i pesci più tranquilli possibile;
- evitare interventi non necessari, tipo mettere le mani nell'acquario esempio per potare piante, etc. tutte cose che si possono fare tranquillamente in un secondo tempo;
forse tutti i piccoli non sopravviveranno, come in natura del resto, ma la cosa importante è che i genitori se ne prendano cura.
Oltre il fatto non indifferente che ammirarli in questa circostanza è semplicemente bellissimo.
Se una coppia ha scavato... beh, a loro fa comodo così... si sono formati il loro territorio.
Mi fa tantissimo piacere !!!
Tenetemi informato che sono curioso.
A presto.
Carlo.
Ciao, mi chiamo Antonio ed ho appena acquistato 2 coppie di questo affascinante ciclide e le ho introdotte nel mio acquario da 180 lt dove ho già 6 Cichlasoma meeki. Pensi che la convivenza tra le 2 specie possa compromettere la riproduzione di entrambe?
Ciclidi americani 31/07/2009 15:20:09 ▲
Ciao Antonio,
forse questa domanda (perdonami se mi permetto) era da farsi PRIMA di inserirli in vasca...
in quanto a territorialità entrambe le specie si fanno rispettare: detto questo ricordo sempre che ogni acquario è storia a sé. Ciò che può riuscire in una vasca non riesce in un'altra, sebbene le condizioni basilari siano le stesse.
- Che reazione hanno avuto i padroni di casa con i nuovi inquilini?
Fammi sapere.
A presto.
Carlo.
Forse hai ragione, ma considerando che il negoziante mi abbia incoraggiato a provare (ovviamente) e che entrambe le specie provenissero dal centro-America ho deciso di provare... comunque per il momento si stanno ambientando bene data la loro voracità e il curiosare dappertutto... comunque si vedrà... grazie per la risposta.
Acquario di acqua dolce 31/07/2009 15:51:53 ▲
Di nulla.
Magari capaci pure di riprodursi, tanto gli uni quanto gli altri, mai dire mai.
Il fatto che provengano dalla stessa zona a mio parere è fondamentale, ed hai fatto comunque bene a provare: se non si sperimenta non si arriva a nulla.
Anche perchè sei sempre a tempo a cambiare tra loro gli inquilini se non dovessero andare d'accordo.
A presto.
Carlo.
Ciao, vi scrivo per aggiornarvi del comportamento dei miei nuovi ospiti... a parte qualche breve inseguimento la conivenza coi meeki è abbastanza tranquilla e si sono ambientati molto bene... unica pecca che ho scoperto con grande rammarico di questa specie è che mi mangiano le piante!!! o meglio, le strappano! piante robuste come il microsorum ed echinodorus non hanno problemi, ma la mia povera Vallisneria la stanno distruggendo... quindi la domanda a questo punto è... quanto conviene tenere ancora questi pesci? :-(
Ciclidi americani 03/08/2009 11:11:32 ▲
Il problema non è se conviene oppure no tenere un certo tipo di pesci: se si decide di allevare una o più specie, la vasca deve rispettare le esigenze dei pesci.
Secondo me potresti modificare appena la presenza delle piante più delicate, od almeno quelle che vengono sradicate dai pesci, se lo fanno è perchè non gradiscono la presenza delle piante in quel determinato spazio.
A presto.
Carlo.
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