Gymnocorimbus ternetzi

Gymnocorimbus ternetzi





Il Gymnocorimbus ternetzi mi ha sempre ricordato, nell’aspetto, un piccolo piraña.
Forse per il corpo, o vuoi per la bocca, piccola e rivolta verso l’alto, che ne conferisce, a mio avviso, un aspetto aggressivo.
Che volete, ognuno ha la sua fantasia.
Comunque, questo bel pesciolino che trova origine nelle paludi, e nei tratti di fiumi a lenta corrente nel bacino del Rio delle Amazzoni, ha un comportamento vivace e pacifico.
Come per molti pesci, io sostengo per tutti, è particolarmente importante per il Gymnocorimbus ternetzi vivere con altri esemplari della sua specie.
So che risulta un suggerimento banale, ma alle volte, chi inizia la sua esperienza con l’acquario, in tutta buona fede è portato ad inserire nella propria vasca un pesce per specie.
Errore basilare assolutamente da evitare.
Il corpo del Gymnocorimbus ternetzi si presenta piuttosto allungato e alto per le sue modeste dimensioni, che non vanno oltre i 6 centimetri di lunghezza una volta adulto.
La pinna dorsale, ben sviluppata, è situata davanti una piccola pinna adiposa, caratteristica classica dei Caracidi.

 




Sia la pinna anale che quella caudale (questa trasparente) si presentano ben sviluppate.
La livrea mette in mostra una colorazione di un verde piuttosto scuro su tutto il corpo, eccetto sul ventre che risulta bianco, grigio chiaro, con riflessi argentei.
Diverse bande scure attraversano il corpo in verticale, ed il dimorfismo sessuale si rende visibile grazie alla differenza della pinna caudale, che nei maschi presenta le punte bianche, le femmine sono di dimensioni leggermente maggiori ed il loro ventre risulta più arrotondato di quello dei maschi, invece più appuntito.
È un pesce robusto, che ha dimostrato ( ahi lui !) di riuscire a sopravvivere anche in acquario con acqua a temperatura intorno ai 20 °C.
Come mi piace pensare, motivo in più per averne cura, saremo facilitati nel suo allevamento, che non presenta difficoltà.
Quando la coppia viene a formarsi, la riproduzione è preceduta da un corteggiamento fatto di guizzi improvvisi tra i due futuri genitori.
Le uova, che depongono spesso nella vegetazione, risultano particolarmente trasparenti anche quando fecondate.

 




Il Gymnocorimbus ternetzi è onnivoro, bene variare la sua alimentazione con cibo in scaglie, vegetale, se possibile anche cibo vivo, artemie, dafnie, tubifex, etc.
Se non si ha la giusta esperienza nella preparazione del cibo vivo, meglio affidarsi a quello congelato, onde evitare deleterie conseguenze per i pesci.
Un’acqua mediamente tenera (6-11 °dgh), debolmente acida, con una temperatura attorno ai 25°C può andare bene.
Un pesce gregario, molto simpatico, adatto anche per chi si accinge al mondo dell’acquario di acqua dolce.

 

 

Commenti

   Federico 13/11/2009 23:40:03

Gymnocorimbus ternetzi
  
© fotografia di proprietà di Federico - chiedere il permesso dell'autore per un eventuale utilizzo

Salve, oggi sono andato in un negozio e ho notato un acquario con scritto Gymnocorimbus, solo che i pesci al suo interno non erano come questi sulla foto, infatti, erano completamente bianchi. È per caso un'altra varietà? se si le caratterische dell'allevamento sono le stesse?

   Roberto 14/11/2009 12:18:35

Quello della fotografia che hai postato è un Gymnocorimbus ternetzi, e non mi sembra della varietà albina (vedendolo così sullo schermo del mio pc).
Tutti i pesci presentano una livrea incolore quando non si sentono a proprio agio, per tutta una serie di motivi (stato di salute, timidezza, spazio inadeguato, mancanza di ripari dove nascondersi quando lo desiderano, etc.).
La caratteristiche di allevamento comunque sono sempre le stesse.
Difficilmente, varietà differenti, presentano esigenze fortemente dissimili.
A presto.


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