Melanochromis auratus
Melanochromis auratus è uno splendido Ciclide dell’Africa Orientale, certamente tra i più conosciuti provenienti dal lago Malawi.
La sua importazione e relativa commercializzazione è iniziata a partire dal 1960, certamente all’epoca i colori sgargianti di questo esemplare contribuirono ad accrescere la passione per gli amanti dei ciclidi, anche quando si resero conto che non era prettamente facile l’allevamento di Melanochromis auratus.
Questo bellissimo esemplare è un altro appartenente dei cosìddetti Ciclidi Mbuna, ciclidi che vivono nei grandi laghi africani.
La parola Mbuna appartiene al vocabolario di lingua bantu, lingua propria delle culture africane.
Mbuna significa che vive tra i sassi, ed è una denominazione questa attribuita ai pesci, che si riferisce ovviamente ai ciclidi endemici dei laghi africani.
Il corpo è affusolato, allungato, il capo piccolo e le labbra robuste. Le pinne sono di discrete dimensioni, e conferiscono ancor più bellezza a questa specie per via della loro colorazione.
La dorsale risulta estesa, con striature di colorazioni diverse per terminare con la bordatura superiore di un bel color giallo carico. La pinna anale e le ventrali hanno una colorazione di fondo gialla, su cui spiccano però striature bianche e turchesi.
La parte siperiore della pinna caudale è in perfetta sintonia con la livrea del corpo, mentre la parte inferiore assume anch’essa una colorazione gialla.
La distinzione tra i sessi si rende possibile grazie alle differenze di colore tra i maschi e le femmine. I maschi infatti, solo quando raggiunta l’età adulta, assumono una colorazione molto scura su tutto il corpo, con preponderanza nera, e presentano due bande di colore bianco o giallo che attraversano il corpo in modo longitudinale.
Le femmina invece presenta una colorazione di base del corpo un bel giallo carico, ma anche più chiaro con riflessi argentei, e due bande longitudinali di colore nero.
I maschi manifestano una certa aggressività una volta adulti, e la loro colorazione diviene evidente come detto sopra quando hanno raggiunto la maturità, che coincide con una lunghezza massima di 12 cm circa.
Accade invece che, quando raggiungono la maturità sessuale, e questo accade quando crescono ad una lunghezza di 6 cm circa, esemplari maschi di Melanochromis auratus siano capaci di ritardare la colorazione della livrea, questo quando avvisano la presenza di un altro maschio adulto che potrebbe minacciare la loro sicurezza se si accorgesse della presenza di giovani pretendenti alle femmine presenti nel gruppo.
Succede anche che le femmine, raggiunta la completa maturità tendando ad avere una livrea di colorazione molto scura, proprio come i maschi, di conseguenza temuti dagli altri pesci della specie perchè gli esemplari scuri e robusti sono particolarmente aggressivi.
Per allevare con successo Melanochromis auratus e tentare la sua riproduzione è bene avere un acquario di buona capienza, ideale sarebbe almeno un metro di lunghezza, dove ricreare numerosi anfratti e nascondigli utili non solo per lui, ma nahce per altri ciclidi Mbuna che insieme a questa specie dovrebbero convivere.
In questo modo infatti, l’innata aggressività che si manifesta periodicamente verrebbe meglio gestita grazie al contributo di altri ciclidi piuttosto robusti, come ad esempio Haplochromis erythrocephalus e Pseudotropheus zebra, pesci in grado di farsi rispettare.
Come per tutte le specie poligame, è necessario tenere un discreto numero di femmine per ogni maschio, lui stesso si occuperà della pulizia della superficie su cui la femmina deporrà le uova, che poi terrà spesso in incubazione nella propria bocca, caratteristica degli incubatori orali.
La femmina è molto esigente nello scegliere il momento definitivo in cui liberare gli avannotti, dopo circa tre settimane, in un luogo che giudica sicuro ed al riparo da possibili predatori.
I piccoli, dimostrano da subito una certa autonomia da questo istante in avanti, a differenza di altre specie, e nelle prime settimane si nascondono in piccoli anfratti ricavati nelle rocce dove possano trovare riparo.
Indicativamente i valori dell’acqua possono così esprimersi: 7-10° dgh, 8-10° dkh, ph 7,5-9 e temperatura intorno ai 25°C, temperatura che può essere aumentata di un paio di gradi per facilitare l’incubazione delle uova da parte della madre.
Come sempre attenzione all’alimentazione, ricca e variegata, cibo vivo, carne, verdure, ed efficienza del filtro di conseguenza. Un bellissimo ciclide.
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