Hygrophila difformis
Hygrophila difformis è stata in assoluto, a suo tempo, la prima pianta acquatica che ho avuto nel mio piccolo acquario (il primo) da 30 litri.
Niente fondo fertilizzato, acqua dura, niente co2, niente termostato, illuminazione solo quella solare, pochissimo fetilizzante nell’acqua.
Mi chiedo ancor oggi, come nonostante tutto, sia riuscita a sopravvivere. Certo non poteva esprimere il suo stato al meglio, cresceva a stento, però è sopravvissuta.
Hygrophila difformis è una pianta palustre, bella, robusta, con poche attenzioni possiamo dare lei le condizioni ideali per crescere rigogliosa e sana.
L’aspetto della pianta può variare, ma solitamente si presenta con fusto dal diametro che raggiunge i 6-7 mm circa di diametro, lunghezze da 30 cm fino a oltre 70.
Le foglie sono posizionate decussate, bilobate, trilobate, il bordo può presentarsi seghettato, possono raggiungere i 7 cm di lunghezza ed una larghezza di 4-5 cm, colore verde chiaro più o meno intenso.
Come le altre piante del Genere Hygrophila, anche difformis trova origine nel continente asiatico dove cresce in zone paludose.
Le sue esigenze in acquario sono modeste, tuttavia, una medio-intensa illuminazione ne favorisce una crescita ottimale.
Per quanto riguarda i parametri chimico-fisici dell’acqua riesce ad adattarsi alle condizioni più disparate, anche in acqua particolarmente dura.
Nella mia vasca, per esigenze anche di altre piante, c’è illuminazione intensa, terriccio ben fertilizzzato, acqua tenera cui non mancano le giuste tracce di oligoelementi, e costante erogazione di co2, e Hygrophila difformis cresce in modo rapido e rigogliosa.
Trova idonea collocazione anche nelle vasche appena allestite, la sua crescita rapida combatte le alghe sottraendo loro sostanze vitali, e per una eventuale, comprensibile situazione di instabilità dei valori chimico-fisici non si ha di che preoccuparsi, questa pianta sopporta bene.
La sua propagazione avviene per talea, ma è possibile anche tagliare i getti laterali di pochi centimetri e ripiantarli nel fondo per dare vita a nuovi esemplari.
Prima di piantarla bene lavarla sotto acqua corrente per togliere possibili impurità dalle foglie.
Hygrophila difformis è probabilmente una delle piante maggiormente coltivate proprio per le sue modeste esigenze in rapporto ai risultati che si ottengono.
La carenza di ferro e oligoelementi fa diventare le foglie gialle, pallide, che poi deperiscono.
È una pianta robusta ma sottoporla a strenue prove non ha senso.
Può risultare di effetto estetico particolarmente decorativo se permettiamo lei di crescere in modo ottimale, va a creare cespugli particolarmente fitti e apprezzabili, che ben si prestano a ricoprire ad esempio le pareti laterali o quella del filtro.
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